February 29, 2008

JENNY & HEDVIG





<-- Le valchirie son tornate!!







La prima settimana di febbraio io e Francesca, come molti italiani hanno l'abitudine di fare, siamo stati a "svernare" all'estero.

Cuba? Thailandia? Mar Rosso? Maldive? Santo Domingo? Messico?
Macchè!! SVEZIA!!! Al fresco, con 4-5 gradi di temperatura media.

Il pretesto per questa fuga nel paese delle Volvo (l'IKEA è oramai un luogo comune scontato..) è stata la laurea delle due ragazze che a novembre erano venute qua da noi e di cui ho raccontato in precedenza.

In pratica sono andato a verificare che non andassero a parlare male non solo dell'Italia ma della nostra regione!! Ma direi che c'è stato ben poco da fare: a dispetto di noi italiani, che non sappiamo nè come si chiama il loro Re (si, c'è la monarchia, per chi non lo sapesse..) nè il loro primo ministro, loro di noi sanno molto.
Pure troppo.
Mi hanno chiesto, in sequenza: cosa è successo a Napoli che c'è tutta quella immondizia (è stata dura far capire ad uno scandinavo che in casa tiene i rifiuti separati in maniera precisissima che a Napoli non fanno la raccolta differenziata, ma soprattutto che quella immondizia non è saltata fuori all'improvviso bensì sono i TG che hanno iniziato a parlarne..), come ha fatto a cadere il governo Prodi (vagli a spiegare di Mastella..), se siamo pronti ad un nuovo Berlusconi (con conseguente risatina e/o sorriso di compassione..), come sta giocando Ibrahimovic (poco amato dal popolo scandinavo in quanto ha "volontariamente" disimparato lo svedese..).

A parte questa continua corsa ad ostacoli (ed è stata lunga, in quanto abbiamo incontrato tante persone curiose di sapere del nostro bel paese), la vacanza è stata veramente una esperienza indimenticabile: poco turistica e molto calata nella realtà locale.

La laurea da loro è una sorta di presentazione pubblica della tesi. Si, pubblica, poichè tutti possono non solo partecipare ma anche intervenire facendo domande e chiedendo chiarimenti. Dopo 40 minuti di descrizione del lavoro, si passa appunto alle domande, fatte da 2 studenti laureandi (e che lavoreranno su una tesi che prende spunto da quella), dal correlatore (il quale sente parlare per la prima volta di quel lavoro e quindi è stimolato a chiedere chiarimenti) e dal pubblico.
Ovviamente, poichè non sanno quali sono le domande che verranno fatte, già da quello si nota la differenza dal nostro sistema. Differenza che assume caratteri ancora più macroscopici alla fine: infatti non c'è la proclamazione! Finite le domande, la relatrice ringrazia per la partecipazione e augura a tutti una buona giornata. FINE.

Dopo questo momento, già di per sè abbastanza sorprendente, è arrivato quello ancora più surreale: siamo andati, la sera stessa, a cena dalla professoressa relatrice! Allora pensi "Mah, chissà cosa avrà fatto da mangiare, e soprattutto chissà per quanti poveretta..". E invece no! La cena era da preparare, ed ognuno ha fatto la sua parte: Jenny ha affettato pomodori e cipolle in abbondanza, assieme ad un po' di salmone e avocado, mentre Francesca ha tritato la pancetta (anzi, il bacon) per gli spaghetti alla carbonara fatti da Pietro, un ragazzo di Gambettola che lavora all'Università a Cesena e che ha collaborato con l'Università di Lund, anche lui ospite, assieme ad altre 7-8 persone di questa cena.

Si sono poi uniti a noi: il correlatore e la moglie, Hedvig, i fidanzati di Jenny ed Hedvig, un ragazzo dell'Ecuador che lavora all'Università di Lund, il marito della relatrice e un altro tizio che lavora alla Tetra-Pak di Lund (credo ex-compagno di Jenny ed Hedvig).

Tutti scalzi (solo io e Francesca non sapevamo di questa abitudine dei popoli scandinavi ed abbiamo tenuto le scarpe..) e soprattutto liberi di frugare nei cassetti per cercare gli attrezzi per fa da mangiare senza chiedere permesso e di cercare il bagno a caso, entrando di stanza in stanza. E tutti senza essere mai stati lì prima.

Veramente una esperienza incredibile, per certi versi assurda e soprattutto spiazzante, poichè nè io nè Francesca avevamo idea degli usi e costumi degli svedesi. Ma per la prossima volta faremo come ci ha detto Pietro: "la prima volta anche io ho tenuto le scarpe ai piedi perchè non lo sapevo, ma oggi... MI SONO COMPRATO I CALZINI NUOVI!!".

Adesso aspettiamo che le valchirie ridiscendano sulla Riviera come nei mitici anni '70. Ma con loro ci saranno anche i loro vichinghi Erik e Filip. Ed io che ho visto le loro dimensioni vi garantisco che è meglio stare alla larga..

February 28, 2008

6 MINUTI, SOLO 6 MINUTI




<-- La Secante (in nero)



Scomodo e modifico a mio piacere il testo di una famosa lagna dei Negramaro di Giuliano Sangiorgi (cantante che detesto perchè troppo montato, ma a cui riconosco indubbi meriti artistici. E comunque di cantanti pelati e che si chiamano Giuliano io preferisco solo il buon Palma..) perchè finalmente ha aperto quella benedetta strada (in senso assoluto: ci ha pensato ieri il Vescovo a farlo!) denominata Secante.

Nonostante le mille proroghe, le (sterili) polemiche dei giornali di destra (La Voce in primis, giornale con cui non mi pulirei neanche il sedere..), i 40 anni di ritardo oggi ho finalmente percorso il tratto che collega il mio ufficio (sbuca praticamente davanti) con casa mia (uscita Ponte Pietra :-) ). In sei minuti.

Ricordo quando io e Francesca non eravamo sposati e facevo anche due volte al giorno il tratto Fratta Terme-Ponte Pietra: 25-30 minuti all'andata, 20 minuti la sera tardi, quando non c'era un cane ed i semafori erano disattivati.. per 3 anni e mezzo sempre quella solfa, con la costante domanda "Ma quando ca**o apre sta strada??".

Poi ci siamo sposati ed il problema si è in parte risolto: rimaneva il dover fare quella strada tutti i giorni per andare a lavorare. Per fortuna è durata poco: appena 10 mesi (ma ricordo le folli ed incontrollate voci che dicevano "Apre a novembre" "No, apre per Natale!", "Ma va là, apre a fine gennaio", "Assolutamente no perchè è da rifare il tratto aperto 4 anni fa: si apre a fine febbraio. Forse".

Poi la bella notizia datami dai pannelli digitali posti sul Ponte Nuovo e al semaforo della via Emilia vicino al Derby: inaugurazione mercoledì 27 febbraio, ore 16 presso il Centro Montefiore.

AMEN.

Mi ricordo il primo tratto, finito a inizio anni '90: io e alcune delle facce che avete visto nella foto inserita nel post precedente lo percorrevamo in bicicletta, d'estate, quando andavamo a vedere i voti a fine anno scolastico (un'esperienza che, nel mio caso, potrei definire essere stata sempre molto.. adrenalinica!!) ed arrivati alla fine si dovevano scavalcare due enormi macigni in cemento armato messi come (efficace, non c'è che dire) divieto di accesso agli autoveicoli.

Quindi ben venga il nostro tunnel super-tecnologico (con annesso servizio al TG1 Economia di oggi!), unico (o eventualmente secondo) in Europa, con i suoi 40 anni di ritardo. 40 anni in cui abbiamo smadonnato in colonna davanti alla pasticceria Fagioli, visto nascere, crescere e decadere fino all'attuale agonia la pasticceria all'angolo di Viale Angeloni, installare 5 o 6 semafori sul tratto che va dalla VIFRA allo stadio. 40 anni in cui i residenti di quel tratto hanno respirato l'aria peggiore della città, visto il valore delle loro abitazioni decrescere, i muri diventare grigio-neri.

Speriamo solo che il Comune, ora, dopo 40 anni, trasformi seriamente quella parte di città nel "salotto buono" della città.

40 anni. 6 minuti. Ne è valsa la pena.

February 22, 2008

BRUTTA GENTE...






















In cima: Emil (l'Uomo) e Andrea (Billy).

In piedi: Alessandro (Zava), Monia (la Mo'), Matteo, Lara, Maurizio (Maffi), Ethel, la SPOSA, Francesca (la Fra), Manuele (Manu), Fabrizio (Bicio), Silvia, Sonia, Ramona, Stefano (Teto), Chiara (la Chiarina).

A "covino": Roberta (Robi Facchinetti), Mirko (Strada), lo SPOSO, Alessandro (il Lido), Francesca.

Location: Villa Prati, Bertinoro (FC).

Data: 07 luglio 2007