August 25, 2007

SECOND LIFE



<-- il mio matrimonio su Second Life.


Due righe di numero perchè la cosa che sto per scrivere è veramente assurda.

Stavamo facendo colazione quando io e Francesca abbiamo iniziato a parlare - molto all'acqua di rose - di SECOND LIFE, quella sorta di mondo parallelo in cui le persone possono trasformarsi in quello che hanno sempre desiderato essere, ma che la vita - per cause di diversa natura - non gli ha permesso di diventare.

Eravamo anche partiti parlando in maniera seria, in particolare del fatto che molte aziende hanno messo la propria sede in Second Life (in particolare una di quelle concorrenti di Solo Affitti) anche se in Italia - per la cultura informatica che c'è - forse è veramente troppo presto.

Poi siamo passati a spiegare come è il funzionamento di Second Life a grandi linee: l'avatar, cosa fai ecc....

Al che - dopo che le ho detto appunto che molte persone li realizzano quello che in vita vera non hanno potuto realizzare o essere - lei mi fa: "Tu la prima cosa che faresti quando inizi a giocare a Second Life sarebbe sposarti con un'altra!"

Si è chiuso così in questo modo il nostro dialogo - iniziato, ripeto, in maniera seria - su Second Life.

E mi Signor..

P.S.: in merito al post su Moccia, vi voglio dire questo. Poichè sono celebre tra gli amici per le mie vibranti lettere di protesta (celebre quella a Ligabue dopo il CAMPOVOLO, tant'è che nel DVD del suo ultimo tour si ferma durante una canzone e chiede al pubblico "Sentite bene? Non è che domani mi massacrate su internet?". Non credo assolutamente si riferisse a me, ma a Matteo ed alla Giada, quando lo hanno sentito, sono venuto subito in mente io..), ho scritto sul forum di www.scusamatichiamoamore.it un messaggio in cui invitavo il Sig. Moccia a leggere il mio post. Non me lo ha pubblicato. Ho scritto di nuovo dispiacendomi che non lo avessero fatto e non lo avessero neanche pubblicato. Niente, neanche questo è stato pubblicato. Infine - come ultimo post sul loro forum (che vi invito a leggere per gli alti contenuti) - ho fatto lui (o ai suoi collaboratori) i complimenti per la loro apertura a chi non è in linea con il loro "sole-cuore-amore pensiero".

August 17, 2007

SCUSA, MA TI CHIAMO FURBONE!




Da pochi giorni ho finito di leggere il libro di Federico Moccia che vedete a fianco.
Premetto che non ho mai letto uno dei suoi due libri più famosi (3MSC e HVDT, con le avventure di Babi e Step) e mai mi sarei sognato di farlo in quanto li ritenevo un genere a me totalmente estraneo. Se poi pensavo alla trasposizione cinematografica ed all'attore che impersonava Step, ecco che questa mia idea si rafforzava sempre più.
Vorrei inoltre aggiungere a titolo di cronaca - e poi finisco l'introduzione a questo post - che invece Francesca li ha letti entrambi e, non contenta, ha anche pianto mentre li leggeva.

Vi chiederete quindi come mai invece sono finito a leggere quel tomo di 600 e passa pagine che è "Scusa ma ti chiamo amore". Beh, come dice il proverbio, a caval donato non si guarda in bocca. Mi è stato infatti regalato, e non potevo dire "guarda, questa volta hai forato. Lo posso cambiare?". E poi si stava avvicinando il viaggio di nozze: tante ore di volo, tanti momenti per leggere, e quindi un librone grosso grosso e leggero come contenuti era l'ideale. Sia per me che per Francesca.

E così, di ritorno dalla California mi sono messo a leggerlo (Francesca lo aveva già fatto mentre eravamo là, ed i suoi commenti non erano per niente rassicuranti..).

Mamma mia che polpettone! Non voglio addentrarmi nel merito della storia, ma concentrarmi in quella che è la responsabilità che Moccia si deve prendere dopo aver mandato alle stampe un libro del genere.

Anzitutto Moccia è veramente un furbone. Conscio della marea di lettori (anzi, lettrici) che lo seguono da quando ha messo in circolazione gli altri 2 libri, ha giocato molto su quelli che sono, secondo me, i loro punti deboli (e, di conseguenza, i punti di forza su cui andare a calcare la mano quando si pensa alle vendite del libro): storia d'amore da sogno, frasi brevi, concise, tipo slogan, citazioni di canzoni di Robbie Williams, Antonello Venditti, Eros Ramazzotti, AUTO-CITAZIONI (per ben due volte viene citato "3 metri sopra il cielo"), richiami a film celebri. Un mondo quindi che i teenager sentono particolarmente vicino, e che quindi porta loro a dire nel forum dedicato al libro "Tu ci capisci, parli di noi come nessun altro".

E probabilmente è anche vero, ma il signor Moccia ha fatto anche i conti con le responsabilità che, indirettamente, si è messo sulle spalle (sempre che abbia una morale che gliene faccia rendere conto)? Chi lo spiega ai suoi lettori più sensibili che una storia con uno di 20 anni più grande (soprattutto se il più piccolo ha 17 anni) può esistere ma difficilmente avrà futuro? Non è un fatto di differenza anagrafica di età bensì di esperienze. Una storia come quella tra Niki e Alex è assolutamente deleteria per un adolescente, deforma completamente la realtà, accelera i tempi (già comunque troppo veloci) di crescita dei giovani. E quando avranno 27 anni (cioè dopo 10 anni di relazione!!) cosa sarà rimasto a loro da "esperienziare"?

Ci sono poi una serie di punti in cui veramente Moccia fornisce modelli di comportamento a mio avviso totalmente errati ai giovani. All'inizio del libro parla del BBC, il "Bum Bum Car", una corsa in cui vengono prese una serie di auto e fatte scontrare come se fosse un autoscontro del luna park. Sarà probabilmente anche una cosa che realmente esiste, ma c'è bisogno di parlarne anche nel libro, oltreutto facendola passare come una cosa assolutamente normale e priva di rischi? Non bastano le pagine di cronaca dei quotidiani o i servizi al telegiornale?

Tutto il libro poi è ricco di riferimenti a marchi e prodotti, come un enorme pubblicità (forse perchè il protagonista è un pubblicitario?): Mercedes classe M, Apple, iPod, Red Bull ecc...

Quasi 700 pagine di superficialità, banalità e luoghi comuni che dipingono alla perfezione il vuoto di questi tempi. Vuoto nel quale vivono, vegetano e spesso annegano i ragazzi di oggi, e che Moccia - come un astuto pubblicitario - ha compreso, sfruttato per il proprio tornaconto (sia economico che di affermazione personale) e contribuito ad alimentare.

Mi sono poi chiesto, prima di leggere il libro, come mai fosse passato da Feltrinelli alla Rizzoli. Ora che ho finito di leggere il libro, mi piacerebbe (ma so di essere un sognatore) che la risposta fosse: "Qui alla Feltrinelli non abbiamo ritenuto opportuno pubblicare un libro palesemente contrario a quella che è la nostra linea editoriale, fondata su valori e principi morali assolutamente inesistenti in questo manoscritto.".

Infine, nello scrivere questo post, mi è tornato a mente un libro - quello sì pubblicato da Feltrinelli - sempre sul mondo della pubblicità e delle responsabilità dei creatori di slogan e spot e che lessi tanti anni fa. Si intitolava "LIRE 26.900" (poi con l'euro è diventato "EURO 13,89") ed era scritto da Frederic Beigbeder, un ex-pubblicitario pentito.
Chissà se Moccia lo ha mai sentito nominare? In caso negativo, visto che sulla copertina di "Scusa.." c'è scritto che la lettura è la sua grande passione sin da ragazzino, spero che trovi il tempo per farlo.
E se c'è qualche suo fans che legge questo post, sarebbe così gentile da consigliarglielo?
Grazie.

August 09, 2007

BRONX PONTE PIETRA (altro che le Vigne..)



<-- la mia attuale targa, in attesa degli eventi..


Dice il saggio: chi lascia la strada vecchia (la casa di Fratta) per quella nuova (la casa di Ponte Pietra), sa quello che lascia ma non sa quello che trova.

Ecco, io ieri mattina non ho trovato più le targhe della mia auto!

Arrivo al lavoro ed una mia collega mi dice "Hai perso la targa posteriore?". Io cado dalle nuvole e mi fiondo a guardare l'auto: porta-targa posteriore piegato all'esterno da un lato, porta-targa anteriore completamente assente.

Me le hanno ciulate!

Corro subito al Commissariato di Polizia a far denuncia e scopro - tra le altre cose degne delle pagine di cronaca dei quotidiani locali, tipo furti in abitazione, percosse, scippi ecc.. - che il furto di targhe è abbastanza in auge: in una settimana il mio è il terzo. Tuttavia non saprei dire DOVE me le hanno fregate.

All'inizio i sospetti cadono sull'ufficio. Poco traffico sulla Dismano, praticamente assente qualsiasi forma vivente dato il periodo dell'anno. In più il giorno prima ne hanno fregate un paio in via Passo Corelli, che congiunge la Dismano con via Pontescolle (la via del Portico). Tuttavia cerco qualche traccia del furto ma non trovo nulla.

La sera arrivo a casa e anche lì cerco qualche prova. E la trovo. I gommini che fermano la targa al porta-targa. Bianchi e piegati perchè sono stati tirati via con forza. Ed ho un flash: la sera prima quando avevo parcheggiato, una macchina scura station-wagon ha acceso i fari non appena mi ha visto, ma non si è mossa. Chissà se è responsabile del furto o semplicemente erano due avventori della Maga Bruna, in attesa del loro turno?

Ma a che pro rubare le targhe di una macchina? Sicuramente da escludere è il movente "collezionistico". Quindi, come mi ha detto il poliziotto che ha raccolto la mia denuncia, rimangono una ampia gamma di reati, tra cui l'impiego delle mie targhe su un auto utilizzata per una rapina o per serie di reati legati al codice della strada (autovelox, passaggi col rosso ai semafori, farsi Torino-Lecce in autostrada senza pagare il pedaggio..).
Mi aspetto quindi nei prossimi giorni tante lettere da parte di Vigili Urbani, Polizia Stradale, Società Autostrade, Carabinieri e quant'altro..

Ora giro con due splendide targhe gentilmente offerte dalla Volvo sul cui lato in cui non appare la scritta "VOLVO V70" ho attaccato degli adesivi che vanno a ricomporre il codice alfanumerico che contraddistingue la mia auto. Pacchiano ma efficace: mi risparmia infatti di essere fermato ogni 5 metri da una pattuglia o di venire continuamente sfanalato o clacsonato dagli altri automobilisti che vogliono dirmi "Ma dove c***o vai senza targa?!?!".

15 giorni così e poi, se non le ritrovano, mi tocca riimmatricolare l'auto, ottenendo così nuove targhe. Con conseguente cambio del libretto di circolazione, cambio dei dati sulla assicurazione e soprattutto un costo preventivato nell'ordine dei 300-400 euro.

Comunque, a prescindere dal movente, la cosa mi ha lasciato l'amaro in bocca e un disagio che mi ha rovinato la giornata, ancor più dello scoprire del furto. Quella zona è veramente bella, silenziosa, piena di verde. Ma se si rivela una zona poco sicura la delusione è forte.

Ma è meglio non pensarci, e canticchiare le parole della nuova canzone di Manu Chao: WELCOME TO PARADISE!

August 06, 2007

AGOSTO, UFFICIO MIO NON TI CONOSCO..


<-- La nostra nuova sede..




Salve salvino!

Lo so, è tanto che non scrivo (e qualcuno me lo ha fatto notare dicendomi "Ma siete ancora a Santo Diego??"). Riusciva più facile farlo quando eravamo senza un pc e spesso dovendo pagare piuttosto che ora che posso accedere sia al pc di casa che a quello del lavoro.

Tuttavia ho i miei buoni motivi!!

Il primo riguarda il pc di casa. Certo, siamo tornati sabato 27 a pranzo, ma non avete idea di quanta roba ci sia da fare dopo aver lasciato abbandonata a se stessa la casa per tre settimane: lavare tutti i vestiti portati in viaggio, dare una pulita a pavimenti, bagni ecc.., sistemare i regali che si è ricevuto in maniera più ragionata rispetto ad un "per adesso mettiamoli lì, poi vedremo", in generale cominciare a prendere confidenza con quella che diventerà il punto di riferimento - in termini logistici, ovviamente - della tua vita.
Data questa premessa, collegare il pc alla rete era - per forza di cose - una priorità secondaria. E solo venerdì sono riuscito a connettermi, uscendo finalmente dal digital divide in cui sono stato per anni a Fratta (dove, mi hanno detto, è comunque stata attivat l'ADSL nelle settimane che ero via. Ma me lo immaginavo..).

Il secondo motivo a giustificazione di questo silenzio è dovuto al pc dell'ufficio. Mentre ero via abbiamo abbandonato la sede di via Tortona - per me affettivamente importante, visto che nell'ascensore del palazzo al 190 ho conosciuto Francesca - per trasferirci nei locali dell'ex-Arrigoni, sulla Dismano.
Sono quindi rientrato al lavoro in un ufficio nuovo di zecca, con però gli operai al lavoro per settare tutta la rete informatica. Inoltre, giustamente, sono stato subito messo al lavoro dal boss, e pertanto tanto tempo per il blog non l'ho avuto.

Che dire del resto?

In merito al viaggio, sulla strada verso Los Angeles ci siamo fermati a Disneyland, dove però non sono riuscito ad andarmi a ribaltare le budella sulle 5-6 montagne russe che hanno loro dato che Francesca aveva paura. Così mi sono limitato a sperimentare il brivido delle seguenti giostre tematiche: le avventure di Pinocchio, il mondo di Winnie the Pooh, Biancaneve e i sette nani, Roger Rabbit, Peter Pan, la casa di Topolino e Minnie. Per fortuna la giostra ispirata a I PIrati dei Caraibi era carina e - per il brivido di Francesca - con una discesa paragonabile a quella che abbiamo a casa per scendere nei garage con la macchina.

Giunti in Italia alla mattina alle 7:30, ci siamo dovuti trovare un treno che da Milano ci portasse a Cesena, e quello che abbiamo trovato è stato uno splendido espresso per Lecce. Secondo voi, il weekend dell'esodo estivo, quanta gente poteva esserci?? Imballato. E con un caldo infernale. E sapete che le FF.SS. tengono i fonestrini degli scompartimenti bloccati con delle viti perchè la gente non butti oggetti dal finestrino? Praticamente un carro-bestiame.

Finito questo delirio, Big Luciano ci è venuto a prendere, ed a casa ci aspettava un sontuoso piatto di strozzapreti al ragù fatti dalla Paolina. Spettacolo. E la sera la Giada, la Stefy e Matteo hanno gentilmente prenotato un tavolo ad Acquarola, dove ci ha deliziato una splendida tagliatella "made in Romagna". Un ottimo ritorno ai sapori della tradizione oserei dire, soprattutto dopo tre settimane di "junk food", come chiamano loro il cibo da catena di ristorazione!!

Il weekend appena passato invece è passato molto liscio: sabato dormita colossale e pomeriggio "full immersion" nelle pulizie di casa (urge filippina, cambogiana, ucraina, olandesina o cesenate..). Poi cena alla Baia a Cesenatico, Approdo (dove l'Uomo ha sfoggiato alcune perle memorabili) e poi letto.
Domenica di mare, con fuochi d'artificio a festeggiare Garibaldi e splendido concerto degli Apple Pie al Chino Romagna.

E per oggi è tutto.

A presto.

F.

P.S.: appena riesco posto foto del viaggio e del matrimonio. Una piccola anticipazione del viaggio la trovate a fondo pagina, con quell'applicazione carina che si chiama SLIDE.