February 14, 2011

Grammy Awards 2011















<-- L'ambita statuetta





Non ho mai seguito con interesse i Grammy Awards perchè li ho sempre ritenuti una roba per il pubblico americano, con prodotti musicali strettamente legati all'ambito musicale degli USA.

Scorrendo le infinite categorie del premio, effettivamente la mia impressione è confermata (in particolare per le numerose categorie legate al country, al gospel, all'R&B, al blues o alla musica latina (compreso lo zydeco ed il cajun!!!).

Tuttavia guardando i premi di "fascia alta" si ritorna in un ambito più "familiare" e che mi permette di esprimere qualche considerazione.

Partiamo dal "
Record of the year" (ma anche "Singolo dell'anno", "Best country song" o "Best country album"): ammetto che non so chi siano i Lady Antebellum.
Per me di "
Lady" ne esiste una sola, ed è Gaga, che effettivamente si è imposta come "Best pop vocal album" e come "Best Female Pop Vocal Performance" (del resto il Pop è roba sua..).

Sono invece molto contento che l'"
Album of the year" sia quello degli Arcade Fire, "The Suburbs". Prima che mi passassero questo cd da ascoltare non avevo mai sentito una nota del gruppo canadese, ma avevo letto da più parti che erano molto bravi. Temevo però che fossero una di quei prodotti "da fighetto" ma quando anche il mio capo - che ha una ottima cultura musicale - mi ha detto "Ascolta gli Arcade Fire che sono fenomenali!!", ho capito che ci doveva essere qualcosa di più oltre agli articoli su "Rolling Stone". E così mi son fatto tutta la discografia, il cui ascolto mi ha fatto allineare al coro osannante degli estimatori. Suggerisco infine di ascoltare "City with no children" da quello che - da ieri - è l'album dell'anno.

Veniamo al "
Best new artist": quando leggo che un'artista non rock riceve 5 stelle in una recensione di "Rolling Stone" la prima cosa che faccio è accendere il pc, recuperare il disco in questione e metterlo su iTunes. Poi ho provato un ascolto. Mmmmhhh, roba per palati fini. Anzi, finissimi. Quindi l'ho abbandonato. Ho capito invece che vale la pena riprenderlo e dedicare ad Esperanza Spalding un ascolto più attento. Del resto mi è capitata la stessa cosa con i Sigur Ros o con i Black Keys, gruppi di cui ora apprezzo qualsiasi cosa, anche le pause tra una canzone e l'altra!

E proprio i "miei"
Black Keys si sono presi ben 4 premi: "Best Alternative Music Album" ovvero "Brothers", da cui sono arrivati la "Best Rock Performance By A Duo Or Group With Vocals" ("Tighten up") e "Best Rock Instrumental Performance" ("Black mud"), oltre ad un simpatico "Best Recording Package" (ovvero il premio per la miglior confezione, su cui concordo pienamente!!).

Altri premi che mi hanno rallegrato sono il "
Best hard rock performance" ai "Them Crooked Vultures" (per "New fang"), il "Best Rock Album" ai Muse per "The Resistance", la "Best Rap Song" ("Empire State of Mind" di Jay-Z ed Alicia Keys) ed infine la "Best Rap/Sung Collaboration" a "Wake Up! Everybody" di John Legend, The Roots, Melanie Fiona & Common.

Da questa edizione quindi ho imparato una cosa: forse vale la pena prestare più attenzione a questo premio, che se risulta essere così famoso in tutto il mondo, beh, un motivo ci sarà!


November 09, 2008

Yes, we TAN!!!

November 04, 2008

A CHANGE IS GONNA COME?



<-- Qualcuno che nel cambiamento già ci sperava..








I was born by the river in a little tent
Oh and just like the river I've been running ever since
It's been a long, a long time coming
But I know a change gonna come, oh yes it will

It's been too hard living but I'm afraid to die
Cause I don't know what's up there beyond the sky
It's been a long, a long time coming
But I know a change gonna come, oh yes it will

I go to the movie and I go downtown
Somebody keep telling me don't hang around
It's been a long, a long time coming
But I know a change gonna come, oh yes it will

Then I go to my brother
And I say brother help me please
But he winds up knocking me
Back down on my knees

Ohhhhhhhhh.....

There been times that I thought I couldn't last for long
But now I think I'm able to carry on
It's been a long, a long time coming
But I know a change gonna come, oh yes it will


(Sono nato vicino al fiume, in una piccola tenda
E sin dall’inizio ho corso, come il fiume
Ci vorrà forse tanto, tanto tempo
Ma lo so che un cambiamento arriverà, lo so che arriverà

La vita è difficile, ma ho paura di morire
Perché non so cosa ci sia lassù, oltre il cielo
Ci vorrà forse tanto, tanto tempo
Ma lo so che un cambiamento arriverà, lo so che arriverà

Vado al cinema e vado in centro
E qualcuno mi dice “Non bighellonare in giro!”
Ci vorrà forse tanto, tanto tempo
Ma lo so che un cambiamento arriverà, lo so che arriverà

E allora vado un fratello
E dico lui “Fratello, aiutami”
Ma lui se ne va lasciandomi
Giù, in ginocchio

Ohhh….

Ci sono stati momenti in cui credevo che non avrei resistito a lungo
Ma ora so di riuscire ad andare avanti
Ci vorrà forse tanto, tanto tempo
Ma lo so che un cambiamento arriverà, lo so che arriverà)

October 31, 2008

I FIGLI SO' PIEZZ' 'E CORE!!






<-- L'oggetto del contendere..

Dopo due post seri ed avvicinandosi il weekend, ecco che mi prendo un attimo di sosta e stacco il cervello, dedicando questo breve spazio a due fenomeni: le micro-car ed il genere neo-melodico, il cui capostipite più famoso è Gigi D'Alessio.

Il quale nella sua Napoli ha fatto proseliti, come Rosario Miraggio, che con una abile mossa ha unito in un solo colpo le micro-car ed un ritornello dal "tiro" irresistibile e che una volta che vi entra in testa "nun esce cchiù"!!

Quindi ecco a voi Rosario Miraggio ne "La macchina 50".

Osservate la protagonista all'inizio del video: una volta che la vedrete sorridere vi sarete innamorati di lei!

Buon weekend a tutti!





Per i più curiosi, ecco il testo:

E' una settimana ke non mangi perke
stai incazzata nera e niente chiù vu o sapè
pait t domand ma ch tien nene
e tu p dispiet nun c'puort ho cafè

era una sorpresa ma tu nun sai aspetta
mamt ta rit te le iut ha catta
ora sul tuo viso torna gia il sorriso
scin cho piggiam a lo spetta

tuo padre finalmente la comprata
la macchina 50 profumata
e tu stasera tutta priparat
na fol rind a machin e fizzat
vai camminan for marglin
sfut e vagliun cop e motorin
stai chien r'ossarchiot e topolin
ho sterii ad alta vocie pe canta!!!!!
la macchina 50 che figata
e nel qartiere tu 6 gia una star!!!

al volante fai paur nun sai guida
chesti curv a cient allor nun e puo fà
dietro le tue amiche gridano pentite
mamma mi chi c'è la fat fa..

tuo padre ma che guaio chà cumbinat
la macchina 50 t'accatat
e tu stasera tutta priparat
na fol rind a machin e fzzat
vai camminan for marglin
sfut e vagliun cop e motorin
stai chien r'ossarchiot e topolin
ho sterii ad alta vocie pe canta!!!!!
la macchina 50 che figata
e nel qartiere tu 6 gia una star!!!
vai camminan for marglin
sfut e vagliun cop e motorin
stai chien r'ossarchiot e topolin
ho sterii ad alta vocie pe canta!!!!!
la macchina 50 che figata
e nel qartiere tu 6 gia una star!!!

October 30, 2008

LA POLVERIERA



<-- Io non sarei così contento..

Così siamo arrivati alla fine di questa settimana a Terni (la settimana ternana.. per fare la rima..). Oramai parlo come loro (una sorta di romano versione light) senza però conoscere nulla della loro città, eccetto due ristoranti, un hotel ed un bar.

Questa settimana ho veramente imparato un sacco, sia dal punto di vista della "gestione dei flussi" di lavoro (la mappa del flusso di valore è uno strumento eccezionale nell'evidenziare gli sprechi, le perdite di tempo, le attività a valore zero per il cliente..) che dal punto di vista delle autorizzazioni per certi tipi di attività.

Ma sicuramente la cosa che ho potuto ri-verificare è che ogni posto di lavoro è una piccola polveriera, soprattutto quando quelle acque calme e placide rappresentate dal lavorare quotidiano cominciano ad essere smosse. Quando poi per farlo arrivano soggetti esterni (chi sei? che vuoi? qual'è il tuo vero obiettivo?) e partecipano anche colleghi di altre aree (che volete? non verrete a giudicarmi? proprio voi poi?) è come mettere l'innesco in una bomba!

Dopo 4 giorni di lavoro intenso è arrivata la - forse fisiologica - esplosione del conflitto: i nervi scoperti sono stati toccati, qualche velo di ipocrisia (neanche troppo velata) è caduto e le tensioni si sono palesate.

Non che sia successo chissà che, anzi, probabilmente domani sarà tutto risolto, ma - come condividevo con il mio collega a cena - questo lavoro (e lui lo sa meglio di me) è bello proprio per questo: non perchè la gente si scanni ovviamente, ma perchè c'è sempre una sorta di canovaccio uguale per tutti (la calma apparente, i sorrisi finti, i primi attriti, lo stress dovuto alla pressione che viene fatta per portarli a cambiare, l'esplosione delle tensioni) che però le singole persone contribuiscono poi a personalizzare in maniera assolutamente originale ed ogni volta diversa.

Ho come l'impressione che le persone siano come colori disposti su una tavolozza: sembrano raggruppabili ma se vai a guardare bene, non troverai mai un colore uguale all'altro, ma tante sfumature dello stesso colore. Una sorta di scala cromatica dalle sfumature infinitesimali.

Sono perciò contento perchè stare con le persone, conoscerle, guardarle, studiare i loro comportamenti mi piace moltissimo, e questo lavoro mi dà l'occasione per farlo.

Certo, non a poco prezzo: vi ho già parlato sopra del cambiamento che questo ha portato nella mia vita. Aggiungerei a questo il fatto che credo di aver lavorato in questa settimana più tempo di quanto lavorassi in un mese a Centuria (e intendo lavorassi IO, non in generale)!!

But that's life. And - fortunately - I like it.

Ciao e alla prossima.